Smagliature

Rimedi per smagliature in gravidanza: la prevenzione

Uno dei maggiori “incubi” per le future mamme sono le smagliature che durante questo particolare periodo a causa dei cambiamenti ormonali e del notevole sbalzo di peso possono comparire in varie parti del corpo. I cambiamenti ormonali infatti causano una riduzione di elasticità cutanea, le cellule della pelle producono meno collagene ed elastina così si formano le smagliature, cicatrici dello strato profondo della pelle.
La maniera migliore per evitarle è la prevenzione che in gravidanza deve iniziare fin da subito e deve riguardare più aspetti.
In primo luogo sicuramente un’alimentazione ricca di frutta e verdura, per fornire all’organismo e dunque alla pelle una buona dose di vitamine, in particolare C e A, che favoriscono la produzione di collagene, la fibra che maggiormente sostiene e fortifica i tessuti mantenendoli elastici.
In secondo luogo è molto utile usare sempre una lozione idratante e nutriente dopo il bagno o la doccia. Anche in questo caso sono ideali le formule contenenti collagene, elastina e vitamine, proprio perché riequilibrano l’idratazione e l’elasticità cutanea. In più si può massaggiare la pelle, prima della doccia, con olio di germe di grano oppure di mandorle dolci. Durante il bagno o la doccia va evitata l’acqua troppo calda: la temperatura al di sopra del 38 grandi favorisce il rilassamento dei tessuti.
Fin dal primo mese di gravidanza è ottima abitudini utilizzare creme elasticizzanti su pancia, fianchi e seno. Parallelamente, indossare gli appositi reggiseno, pancere e guaine è un aiuto a sostenere i tessuti cutanei in tensione. Esistono speciali reggiseni prémaman, ma vanno bene anche quelli sportivi. Bisogna mettere in conto il fatto che se ne cambieranno diversi durante la maternità, man mano che il seno cresce. Generalmente, verso il quarto mese l’aumento di volume è consolidato. Da questo momento in poi, molto dipende dall’aumento di peso e non da una crescita fisiologica.
Per la pancia invece si possono usare speciali guaine di sostegno. Ce ne sono di diversi modelli che contribuiscono a mantenere stabile l’addome e alleviano il peso che diventa maggiore col passare dei mesi.

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Jeans anticellulite: in arrivo in Italia a maggio

Attesissimo, uscirà  in Italia a maggio l’ultima novità sul campo della cellulite: un jeans che promette di combattere la buccia d’arancia riducendo di molto la circonferenza di fianchi e cosce: Eve Cosmetic Jeans ® spin off di Lerock, progettato da Luca Berti.

Ma come funziona questo ultimo e curioso ritrovato anticellulite?
Gli ingredienti della composizione  che viene “ancorata” al jeans sono gli stessi che si trovano in tante creme anticellulite: la caffeina, ad azione lipolitica; l’escina, estratta dai frutti di ippocastano, che ha una funzione vaso protettiva, usata per la microcircolazione, ed infine la vitamina E, antiossidante, che contrasta l’invecchiamento dei tessuti.
Queste tre sostanze applicate al tessuto grazie a goccioline imprigionate in un film molecolare, liberandosi a contatto con la pelle dovrebbero contribuire alla riduzione della massa adiposa, garantendo benefici alla circolazione e conseguente riduzione dell’effetto buccia d’arancia.

Il jeans va indossato per 28 giorni, 8 ore al giorno, prevedendo un lavaggio ogni 6 giorni. Finito questo ciclo i risultati dovrebbero arrivare. Al terzo lavaggio (in acqua tiepida, 25°C) rimane il 23% del complesso attivo ma il denim può essere ricaricato con l’apposito kit in dotazione da 50 ml.
Lasciandolo in ammollo in acqua aggiungendo il liquido, che contiene sostanze anticellulite, il tessuto è pronto per un nuovo ciclo di trattamento. Esaurito questo, si può acquistare una ulteriore ricarica da 100 ml al prezzo di 30 euro.

Il costo di questa accattivante novità anticellulite? 180 euro al paio.

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Come agiscono le creme antismagliature

Le creme  antismagliature sono un aiuto prezioso per contrastare il fenomeno delle strie atrofiche. Sono veri e propri trattamenti che agiscono in più direzioni per prevenirne la formazione e renderle meno evidenti quando si sono già formate. Vediamo su quali principi si basano ed alcune fra le creme più famose.

Idratano e nutrono
Acido ialuronico, burro di karité e urea apportano l’idratazione e il nutrimento indispensabili per preservare l’equilibrio e il turgore della cute.

Danno elasticità e rinforzano
Per rassodare e rinforzare l’epidermide contrastandone il cedimento i trattamenti antismagliature utilizzano principi attivi di origine vegetale come gli estratti di alchemilla, edera, equiseto e artiglio del diavolo. Aminoacidi e peptidi di origine vegetale contrastano l’elastasi e la collage nasi, enzimi particolarmente attivi in gravidanza e in pubertà, che distruggendo l’elastina e il collagene sono tra i principi responsabili del rilassamento dei tessuti e della formazione delle smagliature.

Rigenerano a fondo
Vitamine come la A. la B5, la C, la F e la PP (o B3) rivitalizzano il tessuto cutaneo, favorendo il ricambio cellulare e i naturali processi di riparazione della pelle.

Camuffano gli inestetismi
Alcune formule che si usano direttamente sulle smagliature contengono agenti abbronzanti, che colorano le strie biancastre, o pigmenti verdi coprenti, che uniformano il colorito della pelle.

Crema intensiva Antismagliature della Collistar
Previene e ripara con una formula potenziata a base di Elastin-Plus, un complesso vegetale. In più contiene vitamine A, B5, C,E,F e PP, acido ialuronico e burro di karité . Prezzo 44.50 euro in profumeria

Crema Antismagliature Rilastil
Previene e tratta le smagliature con il fattore idratante naturale, rinforzante e stimolante sulla produzione delle fibre elastiche. Prezzo 200 ml 44.50  euro in farmacia.

Defence Body Crema Smagliature BioNike
Adatta anche alle pelli sensibili e intolleranti, agisce come elasticizzante e tonificante con una formula a base di biopeptidi lipofili e urea. Prezzo 29.50 euro in farmacia.

Correttore Smagliature di Elancyl
Corregge le smagliature e ne favorisce la regressione, attivando la riparazione della pelle con fibrillina + vitamina C, gluconato di zinco + glicolato di guanidina e pigmenti verdi coprenti. Prezzo ml 75, 22 euro in farmacia.

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Come ottenere un seno alto, sodo e senza smagliature

Sodo, bello , in forma e senza smagliature: così deve essere il seno perfetto e questo è il desiderio di ogni donna. Sicuramente però non è un risultato semplice da raggiungere.
Un seno dalla forma rotonda e piena è un dono di natura ma abitudini sane e cure intelligenti svolgono certamente un ruolo importante. Fin dall’adolescenza, quando il seno comincia a svilupparsi, deve purtroppo fare i conti con la forza di gravità e con una zona in cui la pelle –già sottile e delicata – è costretta a dover sostenere un peso più o meno rilevante.
Avere la muscolatura pettorale tonica è di aiuto. Gli esercizi specifici ci sono e andrebbero praticati tutti i giorni. Ma è nella cura di bellezza quotidiana che si vede la differenza , e si vedrà sempre di più con il passare degli anni.

La prima cosa da fare è prendersi cura della pelle: più è elastica e idratata, migliore sarà l’aspetto globale. Perciò è indispensabile un latte idratante su tutti il corpo dopo ogni bagno o doccia.

Un’altra raccomandazione è di tenere sotto controllo il peso, fin da giovanissime. Da adulte, via libera alle creme specifiche. Le quali di certo non possono fare miracolo ma sono sicuramente utili. Creme antismagliature per evitarne la formazione e volumizzanti per dare tono al seno.

Ecco alcune semplici regole da seguire per mantenere il seno alto e sodo evitando smagliature e cedimenti.
Dormire sulla schiena e non a pancia in giù per evitare di comprimere e sovraccaricare i pettorali con il peso del corpo.
Docce fresche o, per le più temerarie, fredde. Se proprio non riuscite, cercate almeno di fare delle spugnature fredde localizzate sul seno.
Usare un reggiseno della vostra taglia e non di una misura più piccola nel vano tentativo di creare un effetto balconcino.
Applicare regolarmente un idratante leggero oppure semplice olio di mandorle dolci, in modo da mantenere la pelle elastica.
Utilizzare maschere idratanti e nutrienti. Basta estendere anche al seno l’applicazione della vostra maschera abituale per il viso, a patto che sia una formula delicata.

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Consigli per creme antismagliature

Le smagliature sono uno degli inestetismi più diffusi e difficili da affrontare. Il modo migliore per contrastarle rimane la prevenzione sin da giovanissime con l’applicazione di appositi cosmetici.
La strategia per evitare che si formino le smagliature deve essere messa in pratica soprattutto nelle fasi “critiche”: sviluppo, inizio della gravidanza, sbalzi di peso.
I cosmetici e le creme specifici antismagliature sono pensati per agire in modo mirato sull’elasticità e la compattezza della pelle. Ecco perché vanno usati quando le smagliature non sono comparse con l’obiettivo di non farle comparire. Altro momento in cui è possibile riprendere in mano la situazione con le cure cosmetiche è quando le smagliature sono appena comparse e sono di colore rosso. In questo caso si possono scegliere prodotti ancora più concentrati e specifici per la cura. Ecco qualche suggerimento.

RILASTIL
Studiata per prevenire la comparsa della striature, Rilastil Crema Smagliature è decisamente elasticizzante e idratante ideale per il trattamento di tutto il corpo soprattutto nei periodi “a rischio”. Esiste anche in bustine monodose.
Per agire immediatamente alla comparsa delle prime smagliature  c’è invece Rilastil Fiale Smagliature, ad azione urto, ideale nei periodo di oscillazione di peso, per stimolare la reattività della cute e renderla elastica. In farmacia, da 27 a 41 euro.

IODASE
E’ una crema di nuova concezione a base di sostanze naturali rigeneranti e nutritive. Può essere utilizzata per prevenire la comparsa delle smagliature perché mantiene e migliora l’elasticità del derma ma anche per attenuare e contrastare le smagliature, appena formate, di addome, seno, fianchi e cosce, anche in gravidanza. Con Beta-Glucamo. In farmacia ed erboristeria, 34 euro.

L’ERBOLARIO – Crema rassodante antismagliature per la pelle del seno
Per mantenere la pelle sempre elastica questa crema punta su principi attivi vegetali come la Kigelia Africana, ricca in sostanze che sollecitano i fibroblasti, e i flavonoidi (antiossidanti) più Tè Verde noto per la straordinaria attività antiradicalica. In erboristeria 17,50 euro.

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Aumento seno: la mastoplastica additiva

L’aumento del seno è un intervento importante sotto tutti i profili e va effettuato rigorosamente in cliniche ed ospedali specializzati dopo una accurata valutazione dello stato di salute da parte del chirurgo estetico e dell’anestesista.
Detto ciò scegliere di avere un seno non solo nuovo ma personalizzato grazie ad un’incredibile varietà di protesi diverse è sicuramente la scelta migliore quando si decide di fare un intervento di mastoplastica additiva. Insieme all’aumento di volume e tono, è possibile così conseguire un risultato che rispetti la psicologia e la sensualità della donna.
Il chirurgo plastico deve essere capace di rispettare i desideri della paziente ma anche di consigliarla in modo obiettivo. Ad esempio suggerire un seno androgino ad una ragazzina dal fascino discreto, un seno più rotondo e aggressivo ad una show girl, pieno ma morbido ad una professionista.
Come si procede
La protesi viene inserita al di sotto del muscolo pettorale, specialmente se il torace è magro e il seno piccolo, perchè viene coperta da più tessuto e quindi il risultato è molto più naturale. Inoltre in questo modo l’aspetto del tessuto mammario non viene modificato, condizione utile in eventuali successivi indagini radiologiche o visite di controllo.
L’intervento dura dai 40 minuti ad un’ora, a seconda se si tratta di un semplice aumento di un seno piccolo o si debba invece associare anche un sollevamento.
E’ prevista solo una notte di degenza in clinica poi si possono riprendere le normali attività lavorative e sociali.
Unica limitazione: due settimane di astinenza da attività fisico sportiva intensa.
Dopo l’aumento del seno si può allattare e le protesi durano a vita, cioè non vanno più cambiate salvo rari ma possibili reazioni dell’organismo, che possono portare negli anni ad un indurimento del seno.
Le protesi oggi più utilizzate sono quelle riemite di gel coesivo di silicone, che anche in caso di rottura non fuoriesce dall’involucro esterno.
E’ bene diffidare di interventi offerti a prezzi troppo bassi perchè generalmente impiegano materiali protesici scadenti o strutture sanitarie di basso livello, quindi poco sicure.

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Rimedi anticellulite: massaggi, linfodrenaggio, pressoterapia

La cellulite è da sempre il  nemico numero uno delle donne. Certo, ce lo siamo sentite dire migliaia di volte, il modo migliore per contrastarla è la prevenzione, ma una volta che il nemico si è insediato, serve qualcosa di più per mandarlo via.
Si comincia sempre, anche nelle situazioni più difficili, con dei massaggi. Il più comune è il tradizionale massaggio circolatorio, che facilita il flusso sanguigno nei vasi periferici, ma che deve essere superficiale perché chi ha la cellulite ha spesso anche capillari più delicati.
A questo si accoppia sempre il linfodrenaggio, una stimolazione manuale del sistema linfatico per l’eliminazione delle scorie e per ridurre la cellulite più diffusa.Spesso viene utilizzato prima di altre soluzioni più localizzate e profonde, almeno due volte alla settimana per circa un mese.
Se questo massaggio è effettuato attraverso un macchinario, si parla allora di pressoterapia. Per circa 45 minuti si infilano le gambe dentro dei manicotti collegati  a un apparecchio  elettrico che induce una pressione sui vasi sanguigni. Per ottenere risultati servono almeno due o tre cicli di cura (da 7-8 sedute l’uno). L’uso del macchinario non garantisce risultati migliori rispetto al massaggio manuale, ma è più economico.
Il  linfodrenaggio o la pressoterapia non sono indicati ed andrebbero evitati in caso di infiammazioni importanti, ipertiroidismo, ipertensione e altre patologie cardiovascolari o renali,in questi casi meglio affidarsi al massaggio circolatorio.

A volte questi trattamenti sono sufficienti a ridurre la cellulite ma spesso non bastano. Cuscinetti adiposi resistenti e ben localizzati o al contrario celluliti molto estese, hanno bisogno di un trattamento medico. Questo prevede quasi sempre l’impiego di sostanze ad azione drenante, lipolitica o antinfiammatoria.
Il più datato di questi trattamenti medici, ma ancora uno dei più efficaci, è la mesoterapia: attraverso numerosi piccoli aghi (o un solo ago sottilissimo) viene iniettato sottopelle un farmaco o un mix di farmaci. In teoria, l’uso dell’ago singolo consente di provocare meno dolore alla paziente, riduce l’estensione dei lividi che normalmente si presentano dopo il trattamento, e abbassa il rischio di toccare per errore nei o capillari.
Un ciclo di mesoterapia è composto da 8-15 sedute iniziali, con frequenza settimanale, e una seduta mensile per il mantenimento dei risultati ottenuti.

Una versione più  soft è la microterapia, che si effettua applicando sulla pelle un piccolo dispositivo a ventosa nella cui cavità è presente un minuscolo ago. Il principio però è sempre lo stesso.

In abbinamento a questi trattamenti spesso vengono proposti in combinazione terapie, come la laserterapia, che sfrutta le onde elettromagnetiche per ottenere un effetto linfodrenante. Anche questa strada, però, è utile nel caso di celluliti resistenti, ma recenti, perché la luce è assorbita solo dagli strati cutanei più superficiali.

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Esercizi per glutei, addominali e gambe

La ginnastica, si sa, è un alleato insostituibile per la bellezza e la tonicità del corpo. Ecco alcuni esercizi semplici utili a tonificare i punti strategici: addominali, glutei e gambe.

Glutei up:

1) Per terra in appoggio su ginocchia e avambracci, mani unite e schiena dritta, sollevare una gamba, spingendola in alto il più possibile, lasciandola piegata con il piede a martello, senza inarcare la schiena. Ripetere 10 volte e poi passare all’altra gamba. Fare 3 ripetizioni per gamba

2) Dalla stessa posizione di partenza, alzare una gamba e fare dei piccoli movimenti verso l’alto. La schiena è dritta ma non inarcata, gli addominali tesi: non occorre slanciare lontano la gamba, meglio che il movimento sia piccolo ma controllato, sempre con i glutei contratti. Fare 10 rapide ripetizioni per gamba.

Glutei, addominali e pettorali:

1) Sdraiate sulla schiena, con le ginocchia piegato e le mani a terra, alzare il bacino, facendo bene attenzione a contrarre glutei e addominali e a far partire il movimento dal basso “spingendolo” verso l’alto. Tenere qualche secondo la posizione poi, lentamente partendo dalla parte alta della schiena fino ai glutei, sempre tenendo glutei e addominali contratti, tornare nella posizione iniziale.
Ripetere 15 volte.

2) Stessa posizione di partenza, mani dietro la nuca, gomiti ben larghi, alzare il busto avvicinandolo alle ginocchia, senza forzare e senza caricare il collo. Meglio fare un piccolo movimento ma con gli addominali contratti e che non faccia sforzare o tendere collo e schiena. Poi tornare nella posizione iniziale. Ripetere 15 volte.

3) Prendere due pesetti – vanno bene in alternativa, 2 bottigliette d’acqua -. Dalla stessa posizione di partenza, con le braccia lungo il corpo e i pesi ben saldi, alzare le braccia cercando di mantenerle tese e di portarle dietro la testa, senza lasciarsi trasportare nel movimento finale dalla gravità. Tornare nella posizione di partenza. Ripetere 10 volte.

Gambe scattanti:

Sdraiate supine, schiena bene aderente al pavimento e addominali contratti, gambe perpendicolari al pavimento, divaricare le gambe e poi, lentamente ed espirando, richiuderle, facendo attenzione a non inarcare la schiena. Fare 3 ripetizioni da 10 o 15, inspirando quando le gambe si divaricano ed espirando  quando si chiudono.

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Creme e massaggi anticellulite

Le creme anticellulite affrontano il problema in maniera globale, in quanto sono usate sia per la prevenzione che per il trattamento. Vanno applicate tutti i giorni regolarmente con un leggero massaggio per almeno due mesi. Riducono efficacemente gli inestetismi della cellulite quando è al primo stadio. Favoriscono la microcircolazione, aumentano l’ossigenazione dei tessuti e l’eliminazione dei liquidi, prevenendo anche la formazione di noduli e riducono le adiposità localizzate.
I principi attivi naturali più comuni si trovano nell’agrifoglio, nel pungitopo, nell’edera e nell’ippocastano.

IL DRENAGGIO LINFATICO
Per riattivare manualmente la circolazione  e facilitare il riassorbimento dei liquidi interstiziali e degli scarti del metabolismo è particolarmente utile un particolar tipo di massaggio, il drenaggio linfatico.
Si effettua esercitando sulla pelle delle pressioni con la punta delle dita e con le mani, facendo dei movimenti profondi e lenti (in effetti si segue il ritmo della circolazione linfatica, che è più lento di quello della circolazione sanguigna).
Si procede partendo dall’inguine e si discende lungo la parete frontale delle gambe, si passa alla zona sotto il ginocchio e si arriva al piede. In seguito si massaggia la parte posteriore, partendo dalla coscia per arrivare al piede e viceversa.

IL MASSAGGIO A SECCO
E’ metodo efficace nella lotta contro la cellulite. Favorisce il riattivamento della circolazione sanguigna al livello dell’epidermide e permette la rimozione di impurità e tossine dal tessuto connettivo.
Per eseguirlo si può utilizzar una spugna o un guanto in crine naturale di luffa o di cotone che non sia troppo ruvido e quindi non graffi la pelle. Sarà la pelle stessa ad indicarvi la forza che dovete imprimere al massaggio: si deve arrossare, ma ovviamente mai graffiare o sanguinare.
La spugna o il guanto devono essere sempre puliti per poter rimuovere impurità e cellule morte.  Evitare di pulirli in acqua troppo calda, altrimenti il crine potrebbe indebolirsi.

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Le pillole anti cellulite a base di ingredienti naturali

Oltre a ginnastica, massaggi e trattamenti estetici di varia natura,per curare la cellulite dall’interno si può ricorrere alle pillole anticellulite.
Questa soluzione così semplice e pratica è particolarmente indicata per coloro che non trovano mai il tempo per occuparsi del proprio corpo e che quindi non sono costanti con creme, massaggi e attività fisica. Prendere una pillola  è infatti un’attività che si può fare in qualsiasi momento della giornata e ovunque ci si trovi, basta avere a disposizione un bel bicchier d’acqua.
Le compresse a base di sostanze naturali ristabiliscono una corretta circolazione sanguigna e favoriscono il drenaggio linfatico, eliminando successivamente i ristagni di liquidi, principali responsabili dei processi infiammatori che innescano il problema cellulite.
Inoltre, alcuni principi attivi contenuti in queste pillole, accelerano il metabolismo, il quale a sua volta brucia più velocemente i grassi prima che questi si trasformino in fastidiosi e antiestetici cuscinetti.
I più efficaci composti naturali attualmente in commercio contengono: centella asiatica, betulla, rutina, estratto di mirtilli, olio di cocco o palma, ananas. In particolare il ginkgo biloba, la centella asiatica, il fucus e la quercia marina – tutti estratti puri di bioflanoidi, ottenuti dalla polpa e dalla scorza di vari frutti – sono gli ingredienti vincenti di ogni pillola anti cellulite.
Secondo i risultati di due diversi studi queste compresse prese regolarmente per due mesi sarebbero in grado di ridurre lo spessore sottocutaneo del 30%,diminuire la circonferenza coscia del 5% e aumentare la microcircolazione del 45%, con un conseguente incremento dell’ossigenazione dei tessuti.
Questi risultati possono essere ottenuti solo in caso di cellulite moderata e che si trova ancora nei primi stadi, in caso di cellulite solida, quella negli stadi più avanzati, per ottenere risultati concreti e duraturi bisogna ricorrere a trattamenti d’urto.

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